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Museo della Marineria Via Armellini 18 47042 Cesenatico E-mail infomusei@comune.cesenatico.fc.it TEL 0547-79205 FAX 0547-79254 Orario di apertura invernale: sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Unico in Italia, è un vero e proprio museo galleggiante, sorto nel 1983 nel porto canale che attraversa l'antico borgo marinaro dove fu ospitato Leonardo da Vinci, chiamato da Cesare Borgia per risolvere il problema dell'insabbiamento del canale stesso. Frequentato dall'intera marineria adriatica, il porto conobbe imbarcazioni di ogni tipo, dai bragozzi chiozzotti ai trabaccoli della Romagna alle paranze marchigiane. In altre parole, la marineria tradizionale dell’alto e medio Adriatico. Il Museo si compone di due sezioni: un grande padiglione museale - la Sezione a Terra - espone un trabaccolo e un bragozzo, protagonisti dell'epopea della vela nell'alto Adriatico, completamente attrezzati con le vele al terzo. Ad essi si affianca una vera bottega ottocentesca di carpenteria navale, acquistata e riallestita dentro al museo. Sono anche esposte ancore antiche e moderne, tra cui due del XVII secolo, nonché manovre e attrezzi con cui il visitatore si può cimentare. Un settore è dedicato all'evoluzione dell'attrezzatura velica, mentre una raccolta di motori documenta il passaggio dalla vela al motore. Altri reperti illustrano la vita di bordo, la pesca e le relative attività commerciali. ![]() Da Cesenatico nella storia / dalle origini al XX secolo, di Davide Gnola, direttore del Museo e della Biblioteca Comunale ![]() ![]()
Possiamo quindi ammirare il bragozzo a due alberi; è una barca da pesca a fondo piatto di origine chioggiotta, che raggiungeva le coste dell'Istria e della Dalmazia. ![]() ![]() Il trabaccolo di Gabicce misura m 13.06 x 3.70; era una barca da pesca usata anche per il trasporto; l'ampia prua è decorata con i vistosi occhi apotropaici in rilievo mentre la superficie velica è controbilanciata dal grande e profondo timone. ![]() La battana di Bellaria misura m 9.46 x 2.80; ha fondo piatto e un albero abbattibile. ![]() La lancia di Cattolica, 1949, di m 7.65 x 2.23, rappresenta la numerosa flotta di piccole imbarcazioni che affollava l'Alto Adriatico; non navigava oltre la Romagna e, tra le imbarcazioni tradizionali, è la più recente e quindi la più sobria e, dal punto di vista nautico, la più agile. ![]() Il topo - Chioggia, 1950 - misura m 9.36 x 2.57; barca da pesca originaria di Venezia, si è rapidamente diffusa in tutto l'Alto Adriatico; generalmente senza ponte e con un solo albero, insieme con il bragozzo rappresenta uno degli esemplari più evoluti di barche a fondo piatto, specializzata nella pesca con i parangali. ![]() La paranza - San Vito d'Abruzzo, 1951 - misura m 8.45 x 2.92; le paranze erano armate con un albero e una grande vela e generalmente praticavano la pesca a strascico a coppie (in paro), da cui il nome; poiché dovevano essere tirate in secca su coste prive di porti ebbero didmensioni contenute. ![]() Trabaccolo da trasporto Giovanni Pascoli, costruito a Cattolica nel 1936. Misura m 20.50 x 6.50 ed è quindi la più grande barca tradizionale romagnola, con caratteristiche di grande affidabilità, stabilità e portata, e per questo adibita al cabotaggio in tutto il Mediterraneo, trasportando ogni tipo di merce. ![]() ![]() ![]() D'inverno il Museo si anima di nuova vita, con il "Presepe galleggiante", unico nel suo genere in Italia: dall'inizio di dicembre all'Epifania - fin dal 1986 - sulle antiche barche vengono collocate una trentina di statue di legno, a grandezza naturale, che rappresentano scene della Natività. ![]() Il porto canale in una pittoresca cartolina di Marcaccini Service srl All'imboccatura del porto si trova un monumento alle "Donne dei marinai" in attesa del rientro dei propri mariti dalla pesca, dell'artista cesenaticense Quinto Pagliarani. Foto Paola Presciuttini e Irina Rocchetta. Torna la scuola di vela con barche tradizionali Il Museo della Marineria di Cesenatico e l’Istituto Italiano di Archeologia ed Etnologia Navale (ISTIAEN) invitano alla scoperta di un modo autentico e totale di vivere il mare, riproponendo una nuova edizione della scuola di vela con barche tradizionali che l'anno scorso ha avuto grande successo e gradimento. Info: 0547-79205 - infomusei@cesenatico.it Alcune iniziative degli anni passati: Vele al terzo. I colori della storia Il Museo della Marineria, dal 3 dicembre 2006 al 7 gennaio 2007, ha proposto una nuova mostra dedicata ad uno dei temi più suggestivi della marineria tradizionale: le vele colorate e decorate che diedero vita in Adriatico ad una vera e propria "araldica del mare".
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